Sesta settimana - lezione A


Love bugs : il soggiorno e il salotto

Love bugs: la camera da letto

Love bugs: bagno




 IL PASSATO PROSSIMO


Il passato prossimo indica eventi, esperienze e fatti conclusi nel passato i cui effetti perdurano nel presente.
FORMAZIONE DEL PASSATO PROSSIMO
Il passato prossimo è formato da due elementi: l’ausiliare: il verbo essere o avere (al presente indicativo) + participio passato del verbo.
Formazione del participio passato
Il participio passato si forma togliendo al verbo la desinenza dell’infinito (are; ere; ire) e aggiungendo la desinenza del participio passato:
ARE  ATO  (cambiare cambiato)
ERE  UTO (vendere venduto)
IRE ITO  (partire partito)
Ora osserva la tabella:
PASSATO PROSSIMO DEI VERBI:
CAMBIARE – VENDERE – PARTIRE
Soggetto
Ausiliare
Participio passato
Ausiliare
Participio passato
Ausiliare
Participio passato
io
ho
cambiato
ho
venduto
 sono
 partito – a
tu
hai
cambiato
hai
venduto
 sei
 partito – a
lui – lei
ha
cambiato
ha
venduto
 è
 partito – a
noi
abbiamo
cambiato
abbiamo
venduto
 siamo
 partiti – e
voi
avete
cambiato
avete
venduto
 siete
 partiti – e
loro
hanno
cambiato
hanno
venduto
 sono
 partiti – e

PASSATO PROSSIMO DEI VERBI ESSERE E AVERE
Soggetto
Ausiliare
Participio passato
Ausilaire
Participio passato
io
sono
stato – a
ho
avuto
tu
sei
stato – a
hai
avuto
lui – lei
è
stato – a
ha
avuto
noi
siamo
stati – e
abbiamo
avuto
voi
siete
stati – e
avete
avuto
loro
sono
stati – e
hanno
avuto
Come potete vedere dalle tabelle, con l’usiliare avere il participio passato non cambia.
L’ausiare avere si usa con i verbi transitivi, ovvero con quei verbi che rispondono alla domanda: chi? che cosa?
Qualche esempio:
Ho mangiato (cosa?) una mela.
Abbiamo incontrato (chi?) Lucia.
L’ausiliare essere si usa con i verbi intransitivi, ovvero con i verbi che non rispondono alla domanda: chi? che cosa?
Per esempio: sono uscito presto stamattina.
L’ausiliare essere si usa con:
i verbi di movimento: partire; uscire; tornare etc.
i verbi riflessivi: alzarsi; svegliarsi; lavarsi etc. (mi sono alzato; ti sei svegliato)
i verbi di stato: stare; rimanere; restare etc.
i verbi che indicano un cambiamento: diventare; nascere; morire etc.
Con l’ausiliare essere il participio passato concorda con il genere(maschile-femminile) e il numero (singolare-plurale) del soggetto:
 Marta è andata al mare; Luca è andato al mare; Marta e Natalia sono andate al mare; Luca e Alex sono andati al mare.


Il passato prossimo indica eventi, esperienze e fatti conclusi nel passato i cui effetti perdurano nel presente.
FORMAZIONE DEL PASSATO PROSSIMO
Il passato prossimo è formato da due elementi: l’ausiliare: il verbo essere o avere (al presente indicativo) + participio passato del verbo.
Formazione del participio passato
Il participio passato si forma togliendo al verbo la desinenza dell’infinito (are; ere; ire) e aggiungendo la desinenza del participio passato:
ARE  ATO  (cambiare cambiato)
ERE  UTO (vendere venduto)
IRE ITO  (partire partito)
Ora osserva la tabella:
PASSATO PROSSIMO DEI VERBI:
CAMBIARE – VENDERE – PARTIRE
Soggetto
Ausiliare
Participio passato
Ausiliare
Participio passato
Ausiliare
Participio passato
io
ho
cambiato
ho
venduto
 sono
 partito – a
tu
hai
cambiato
hai
venduto
 sei
 partito – a
lui – lei
ha
cambiato
ha
venduto
 è
 partito – a
noi
abbiamo
cambiato
abbiamo
venduto
 siamo
 partiti – e
voi
avete
cambiato
avete
venduto
 siete
 partiti – e
loro
hanno
cambiato
hanno
venduto
 sono
 partiti – e

PASSATO PROSSIMO DEI VERBI ESSERE E AVERE
Soggetto
Ausiliare
Participio passato
Ausilaire
Participio passato
io
sono
stato – a
ho
avuto
tu
sei
stato – a
hai
avuto
lui – lei
è
stato – a
ha
avuto
noi
siamo
stati – e
abbiamo
avuto
voi
siete
stati – e
avete
avuto
loro
sono
stati – e
hanno
avuto
Come potete vedere dalle tabelle, con l’usiliare avere il participio passato non cambia.
L’ausiare avere si usa con i verbi transitivi, ovvero con quei verbi che rispondono alla domanda: chi? che cosa?
Qualche esempio:
Ho mangiato (cosa?) una mela.
Abbiamo incontrato (chi?) Lucia.
L’ausiliare essere si usa con i verbi intransitivi, ovvero con i verbi che non rispondono alla domanda: chi? che cosa?
Per esempio: sono uscito presto stamattina.
L’ausiliare essere si usa con:
i verbi di movimento: partire; uscire; tornare etc.
i verbi riflessivi: alzarsi; svegliarsi; lavarsi etc. (mi sono alzato; ti sei svegliato)
i verbi di stato: stare; rimanere; restare etc.
i verbi che indicano un cambiamento: diventare; nascere; morire etc.
Con l’ausiliare essere il participio passato concorda con il genere(maschile-femminile) e il numero (singolare-plurale) del soggetto:
 Marta è andata al mare; Luca è andato al mare; Marta e Natalia sono andate al mare; Luca e Alex sono andati al mare.




 Passato prossimo
                      ESSERE                                    AVERE

Io           Sono stato/a                             Ho avuto   
Tu          Sei stato/a                                Hai avuto
Lui, Lei    E’ stato/a                                  Ha avuto
Noi         Siamo stati/e                            Abbiamo avuto
Voi         Siete stati/e                              Avete avuto
Loro       Sono stati/e.                             Hanno avuto


·        Participi passati irregolari

DIRE : (ha) detto
FARE : (ha) fatto
SCRIVERE : (ha) scritto
CORREGGERE : (ha) corretto
LEGGERE : (ha) letto 

CHIEDERE : (ha) chiesto
RISPONDERE : (ha) risposto
PROPORRE : (ha) proposto
VEDERE : (ha) visto
RIMANERE : (è) rimasto

PRENDERE : (ha) preso
SCENDERE : (è/ha) sceso
SPENDERE : (ha) speso
CHIUDERE : (ha) chiuso
ACCENDERE : (ha) acceso
DECIDERE : (ha) deciso


CONOSCERE : (ha) conosciuto
VINCERE : (ha) vinto
PIACERE : (è) piaciuto
CORRERE : (è/ha) corso
SPEGNERE : (ha) spento
BERE : (ha) bevuto
MORIRE : (è) morto
OFFRIRE : (ha) offerto
APRIRE : (ha) aperto
SOFFRIRE : (ha) sofferto
METTERE : (ha) messo
PROMETTERE : (ha) promesso
SUCCEDERE : (è) successo
DISCUTERE : (ha) discusso
  
VENIRE : (è) venuto
ESSERE / STARE : (è) stato
PERDERE : (ha) perso
VIVERE : (è/ha) vissuto
SCEGLIERE : (ha) scelto


·         Avverbi con il passato prossimo

Eugenio                 è                  sempre          stato          gentile con me.
Rita,                       hai                già                 finito          di studiare?
Gianluca                è                   appena          uscito        di casa.
Loro          non       hanno           mai                parlato       di questa cosa!
Dora          non       è                  ancora           arrivata       in ufficio.
Alfredo      non        ha                più                 detto           niente.

Inoltre:                 Ho anche dormito un po’.
                             E’ venuta anche Alice.   




  
·         ELEMENTI COMUNICATIVI E LESSICALI


1.    Parlare al passato


-          Come hai passato il tempo libero?




Sai ti _______ oramai
ho ______ chi sei
non ti importa di __________
tu ______ tutto
senza alcun _____
neanche per ____
_____ amore così
come a _______ di
di buttarsi nel cesso
tanto tu non lo _____
quello che ____
Ma _____ vai
ma ______vai
tanto oramai sei ____
______così
______di lì
ti ______ e ti ____ via
Sei __________ di te
ti ____- intorno se c’è
una _____ uguale
è che sedurre per te
è più ______ che
che __________
Starti _____ si
a volte capita di
di ______ un po’ in forse
ma tu li _____ tutti
e lasci _____ com'è
Ma _____vai
ma ____ vai
Sai ti _____ oramai
Ho capito chi sei
Non ti importa di __________
Tu te li baci tutti
E lasci tutto ___________
Ma dove vai
Ma dove vai
Ma dove vai
Ma dove vai
______ oramai sei mia
(anzi) _____ così
(quando) _____ di lì
Ti _____e ti porto via
Ma dove vai?!?

Glossario

Oramai: più comune ormai, significa “a questo punto” e indica la fine di qualcosa, a volte anche esprimendo rassegnazione. Es: ormai è tardi, ormai non c’è più niente da fare.
Buttarsi nel cesso: espressione abbastanza volgare che significa buttarsi via, eliminarsi come qualcosa di inutile.
Sedurre: far innamorare qualcuno con il proprio atteggiamento o modo di fare.
In forse: insicuro, nel dubbio.

Grammatica e comprensione

Coniuga i verbi tra parentesi al presente.
In alcune interviste Vasco Rossi ha dichiarato che questa canzone è stata scritta ispirandosi ad un romanzo dello scrittore Niccolò Ammaniti, intitolato appunto Ti prendo e ti porto via. Il libro (raccontare) __________ le vicende di Pietro Moroni e Graziano Biglia: le loro due storie (scorrere) ________ parallele per quasi tutto il romanzo, e si (ricongiungere) solo nel finale. Pietro (essere) _________ un timido studente di scuola media, figlio di una famiglia molto problematica, innamorato della sua compagna di classe, Gloria. La ragazza, figlia di una buona famiglia borghese, (vivere) _________ un’esistenza opposta alla sua, ma proprio per queste differenze (diventare) __________ molto amica del ragazzo. Graziano, playboy fallito ed eterno adolescente, (tornare) _________ nel paese dopo anni di bagordi, di sesso e di droga e qui (scoprire) __________ per la prima volta il vero amore: (innamorarsi) ___________ infatti della professoressa Flora Palmieri, l’insegnante di Pietro, una donna sola e un po’ strana.

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