Quinta settimana - lezione B

I verbi regolari al presente

Inserisci il verbo corretto.
1 ) Quando  (io, ascoltare) Giorgio,  (io, perdere) la pazienza!
2 )  (io, scrivere) ogni anno a Babbo Natale, ma lui non  (lui, rispondere) mai.
3 ) Per andare al lavoro  (loro, prendere) l'autobus 764.
4 ) Marco, tu e Lucia  (voi, offrire) sempre il caffè a tutti?
5 ) Io e Antonio, quando  (noi, entrare) in casa di nonna,  (noi, sentire) sempre un buon odore!
6 ) Monica  (lei, partire) lunedì per Arezzo.
7 ) Voi  (voi, dormire) poco, ecco il problema!
8 ) Ciao Maria! Ti  (io vedere) ogni giorno quando  (io, aprire) la finestra!
9 ) Michele  (lui, suonare) il piano ogni mattina quando Eleonora  (lei, dormire).
10 ) Quando  (noi, ricevere) i soldi,  (noi, comprare) subito un'auto nuova.
Coniuga i verbi all’indicativo presente.
1) Martina (chiudere)  la porta perché fa freddo.
2) Giacomo (ascoltare)  una canzone alla radio.
3) I miei amici (capire)  tante lingue straniere.
4) Tu (parlare)  bene italiano?
5) Io non (arrivare)  mai tardi agli appuntamenti.
6) Voi (iniziare)  la scuola alle 9:00?
7) Valentina, (lavorare)  tanto in questo periodo?
8) I corsi universitari (finire)  in maggio.

Coniuga i verbi all’indicativo presente.
1) I ragazzi (fare)  i compiti.
2) Sara (scrivere)  una lettera.
3) Tu (lavorare)  in fabbrica.
4) Quando (avere - io)  sonno, (andare - io)  a letto.
5) Mentre Sara (cucinare) , Luca (apparecchiare) .
6) Voi (sentire)  il rumore del mare.
7) Prima di uscire, (finire - noi)  questo lavoro.
8) La gente (conoscere)  molte cose di noi.
9) La mia famiglia (essere)  molto allegra.
10) Appena (potere - io) (venire - io)  da te.

1) Al ristorante (scegliere)  sempre i piatti meno cari.
2) Se domani Lucia (stare)  bene, può andare a scuola.
3) Ma (venire)  anche loro?
4) Noi non (sapere)  come tornare a casa.
5) Stasera io non (uscire) (rimanere)  a casa.
6) Sara (dire)  sempre brutte parole.
7) Voi non (bere)  un po' di vino?
8) Domani Mauro (andare)  a Vicenza, ma non (fare)  quella strada.

Presente dei verbi riflessivi

Inserisci il verbo riflessivo al presente:
1) Martina (commuoversi)  sempre quando guarda questo film.
2) Se bevo il caffè a quest'ora, non (addormentarsi)  più.
3) Sono un disastro: non (ricordarsi)  mai niente!
4) I miei genitori (preoccuparsi)  troppo per me.
5) E' vero che (laurearsi)  in marzo?
6) Se (vergognarsi)  di quel che facciamo, non uscite più con noi!
7) Non (sentirsi)  bene: forse ho la febbre.
8) Dopo la corsa, di solito noi (riposarsi)  sotto la quercia.
9) So che tu non (interessarsi)  di politica, è vero?
10) I miei professori (arrabbiarsi)  sempre con me: perché?

Stare + gerundio

Cosa stai facendo? Prova a completare queste frasi con la formula stare + gerundio al presente.
1) Fuori (piovere)  .
2) Noi (preparare)   l'esame.
3) Marina (compilare)   un modulo.
4) Tu (lavorare)   al pc.
5) I ragazzi (correre)   in giardino.
6) Sara e Maria (chiacchierare)  .
7) La maestra (scrivere)   alla lavagna.
8) Luca (telefonare)  .
9) Gli operai (fare)   sciopero.
10) Io ti (dire)   quel che penso.

COME SI FORMANO LE PREPOSIZIONI ARTICOLATE
Osserva la seguente tabella:
illolal’iglile 
di del dello della dell’dei degli delle
a al allo alla all’ ai agli alle
da dal dallodalla dall’ dai dagli dalle
in nel nello nella nell’ nei negli nelle
con col collo colla con l’ coi cogli colle
u sul sullo sulla sull’ sui sugli sulle
COME SI USANO LE PREPOSIZIONI ARTICOLATE
Le preposizioni articolate seguono le regole dell’articolo determinativo, cioè prima di tutto bisogna scegliere la preposizione corretta da usare e poi l’articolo determinativo facendo come al solito attenzione a come inizia la parola che segue, al genere (maschile-femminile) e al numero (singolare-plurale).
Per esempio:
I libri sono nello zaino (i libri sono in+lo zaino); ho comprato un biglietto dell’autobus (ho comprato un biglietto di+l’ autobus); Maria telefona alle sue sorelle (Maria telefone a+le sue sorelle); l’insegnante ha corretto i compiti degli studenti (l’insegnante ha corretto i compiti di+glistudenti); Luca va dallo psicologo (Luca va da+lo psicologo); a Marta piace parlare cogli stranieri (a Marta piace parlare con+gli stranieri); la valigia è sull’armadio (la valigia è su+l’ armadio).





231/1Collegare ciascuna delle sette frasi seguenti (da 8.1 a 8.7) al luogo in cui può essere letta (da A a G)

1.1Tempo di cottura: 12 minuti
1.2Finito di stampare nel gennaio del 1997
1.3Leggere attentamente le avvertenze e le modalità d'uso
1.4Prima di installare il programma chiudere tutte le applicazioni in uso
1.5Passo carrabile
1.6Posto riservato a minorato non deambulante
1.7Chiusura estiva
A) in autobus B) sul computer C) su un libro D) sulla porta di un cinemaE) Davanti a un portone o un cancello F) su un pacco di pasta G) sulla pubblicità di una medicina 



231/2Collegare ciascuna delle sette frasi seguenti (da 8.1 a 8.7) a una delle sette foto che seguono (da A a G)

2.1Ma che stai dicendo?
2.2Scusami, ma non riesco a trattenere le lacrime!
2.3Sì amore mio, ti amo!
2.4Lieto di conoscerLa
2.5Cin cin!
2.6Vabbe', amici come prima!
2.7Fuori di qui!

A

B

C

D

E

F

G
Fra le cose che negli ultimi decenni sono profondamente cambiate, la casa è quella che forse ha avuto una trasformazione particolarmente evidente: spazi ristretti, mobili componibili, accessori elettrici ed elettronici. Da una parte si sta più comodi, ma dall'altra, forse abbiamo anche perso qualcosa.



1. Ingresso2. Corridoio3. Salotto o soggiorno4. Camera da letto;
5. Balcone6Bagno7. Cucina
Ennio Flaiano (Ombre Bianche, 1973) ha fotografato molto bene il bisogno che le persone hanno di "rispecchiarsi" in una abitazione. Un agente immobiliare fa vedere a una giovane coppia un appartamento: "C'è il piccolo ingresso che disimpegna la casa con tre porte: notte, giorno, servizi. Il soggiorno, ampio, luminoso, conta per due vani. Qui metterete il tavolo per i posti, qui il tavolino da gioco, qui il divano, qui la libreria componibile. La cucina è grande, quel tanto che una persona possa muovercisi: a che servirebbe una più grande?"
Alla fine, l'acquirente disperato dice: "Io vorrei una casa vera". E l'agente risponde: "Mi dispiace, non ne abbiamo."
Quando si entra in una casa italiana tradizionale si trova subito l'ingresso o il corridoio. Dall'ingresso si vedono le porte delle altre stanze della casa: la camera da pranzo, la camera da letto, la cucina e il bagno.
La camera da pranzo è una stanza tradizionale italiana, con una tavola in mezzo e due buffet ai lati. In questa stanza si pranza quando si ricevono ospiti, in occasione di feste importanti (a Natale, per esempio) o nei giorni festivi. È la "stanza bella" della casa e per questo nei giorni feriali non si deve usare: è meglio se è chiusa a chiave (così i bambini non ci possono entrare)!
Nella famiglia italiana tradizionale la donna fa la casalinga e passa molto tempo ai fornelli per preparare da mangiare: perciò ha bisogno di spazio e nella sua casa la cucina è sempre abbastanza grande e spesso è il centro della vita della famiglia.
Il pavimento, nelle case tradizionali, è di marmo. Gli italiani non sono abituati a pavimenti delicati e per questo usano poco anche tappeti o moquette. Che bello buttare per terra la cenere della sigaretta!

La casa moderna è differente da quella tradizionale perché il ritmo di vita della famiglia oggi è diverso.
Nella casa moderna lo spazio è importantissimo (e costosissimo!) e per questo l'ingresso non esiste più. Quando si entra c'è un salotto, una camera grande con divani e poltrone; qui si ricevono gli ospiti. Oggi il salotto è il centro della vita della casa.
Anche la camera da pranzo, nelle case moderne non c'è più: le donne spesso lavorano e non hanno più molto tempo per stare ai fornelli a cucinare. Addio lasagne fatte in casa! La cucina, nelle case moderne è naturalmente piccola piccola.
Il pavimento moderno è quasi sempre di marmo, ma nei salotti si trovano spesso tappeti e moquette: è meglio spegnere le sigarette nel portacenere!

(il testo è tratto da Roberto Tartaglione, Paese che Vai, Ci.Elle.I, 1985)

ESERCIZIO 1: COMPLETARE CON LE VOCALI

Quando si entra in una casa italian___ tradizional___ si trova subito l'ingresso o il corridoio. Dall'ingresso si vedono le porte delle altr___ stanz___ della casa: la camera da pranzo, la camera da letto, la cucina e il bagno.
La camera da pranzo è una stanza tradizional___ italian___, con una tavola in mezzo e due buffet ai lat___. In quest___ stanza si pranza quando si ricevono ospit___, in occasione di fest___ important___ (a Natale, per esempio) o nei giorn___ festiv___. È la "stanz___ bell___" della casa e per questo nei giorn___ ferial___ non si deve usare: è meglio se è chius___ a chiav___ (così i bambini non ci possono entrare)!
Nella famigli___ italiana tradizional___ la donna fa la casalinga e passa molto tempo ai fornell___ per preparare da mangiare: perciò ha bisogno di spazio e nella su___ cas___ la cucin___ è sempre abbastanza grand___ e spesso è il centr___ della vit___ della famiglia.
Il pavimento, nelle cas___ tradizional___, è di marmo. Gli italiani non sono abituati a paviment___ delicat___ e per questo usano poco anche tappeti o moquette. Che bello buttare per terra la cener___ della sigarett___!
La casa modern___ è differente da quella tradizional___ perché il ritmo di vita della famiglia oggi è divers___.
Nella casa modern___ lo spazio è importantissim___ (e costosissim___!) e per questo l'ingresso non esiste più. Quando si entra c'è un salotto, una camer___ grand___ con divan___ e poltron___; qui si ricevono gli ospit___. Oggi il salotto è il centro della vita della casa.
Anche la camera da pranzo, nelle cas___ modern___ non c'è più: le donne spesso lavorano e non hanno più molt___ temp___ per stare ai fornell___ a cucinare. Addio lasagne fatt___ in casa! La cucina, nelle case moderne è naturalmente piccol___ piccol___.
Il pavimento modern___ è quasi sempre di marmo, ma nei salott___ si trovano spesso tappeti emoquette: è meglio spegnere le sigarett___ nel portacenere!

 
ESERCIZIO 2: COMPLETARE CON LE PREPOSIZIONI SEMPLICI O ARTICOLATE (di, della, a, ai, da, dall', in, nel, nei, nella, con, per

1. Quando si entra _________ una casa italiana tradizionale si trova subito l'ingresso
2. _______ ingresso si vedono le porte delle altre stanze della casa
3. La camera _______ pranzo è una stanza tradizionale italiana
4. In questa camera c'è una tavola in mezzo e ci sono due buffet _______ lati.
5. In questa stanza si pranza _______ giorni festivi
6. È meglio se la camera da pranzo è chiusa _______ chiave
7. _______ famiglia italiana tradizionale la donna fa la casalinga
8. La donna "tradizionale" prepara _______ mangiare
9. Una casalinga ha bisogno _______ spazio
10. La cucina è il centro _______ vita della famiglia.
11. Il pavimento, nelle case tradizionali, è _______ marmo
12. Che bello buttare _______ terra la cenere della sigaretta!
13. La casa moderna è differente _______ quella tradizionale
14. Il salotto è una camera grande _______ divani e poltrone
15. Addio lasagne fatte _______ casa!
16. _______ salotti si trovano spesso tappeti e moquette
17. È meglio spegnere le sigarette _______ portacenere!
ESERCIZIO 3: FARE LA FORMA IMPERSONALE DEL VERBO (ricordando che il verbo può essere in terza persona singolare o in terza persona plurale)
1.Entro in casa
2. Trovo l'ingresso
3. Vedo tutte le stanze
4. Pranzo in cucina
5. Ricevo ospiti in salotto
6. Non devo entrare in quella camera
7. Chiudo le porte a chiave
8. Passo molto tempo ai fornelli
9. Preparo gli spaghetti
10. Non uso tappeti
11. Butto la cenere per terra
12. Lavoro molto
13. Spengo le sigarette nel portacenere
Si entra in casa
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ESERCIZIO 4: CONIUGARE I VERBI AL PRESENTE INDICATIVO

1. Io 
/entrare/ _____________________ in casa
2. Tu 
/trovare/ _________________________ l'ingresso
3. Lui 
/vedere/ _______________________ tutte le stanze
4. Noi 
/pranzare/ ______________________ in cucina
5. Voi 
/ricevere/ ________________________ ospiti in salotto
6. Loro non 
/dovere/ ____________________ entrare in quella camera
7. Io 
/chiudere/ _____________________ le porte a chiave
8. Tu 
/passare/ ____________________ molto tempo ai fornelli
9. Lui 
/preparare/ _____________________ gli spaghetti
10. Noi non /
usare/ ____________________ tappeti
11. Voi 
/buttare/ _________________________ la cenere per terra
12. Loro 
/lavorare/ ____________________ molto
13. Io 
/spegnere/ __________________________ le sigarette nel portacenere

https://www.youtube.com/watch?v=jMOcO8LnRiQ

I DIMOSTRATIVI



I pronomi e gli aggettivi dimostrativi italiani più comuni sono:
questo , a , i , e
per indicare un oggetto vicino a chi parla.
quel, quei, quello, quegli, quella, quelle
per indicare un oggetto lontano da chi parla.

 Es:
Questa casa è più grande di quella
(aggettivo)
(pronome)

Quel quadro è più bello di questo.
(aggettivo)
(pronome)

Quest' albero fiorisce meglio di quello.
(aggettivo)
(pronome)

Queste tovaglie sono stirate meglio di quelle.
(aggettivo)
(pronome)

Bisogna dare da mangiare prima a questi bambini e poi a quelli.
(aggettivo)
(pronome)

Esercizio 1

La mia penna è  qui, la tua è là.
Di chi è   motorino parcheggiato in fondo al giardino ?
  occhiali qui sono da sole,   occhiali lì sono da vista.
Signora, è Sua  macchina qui ? Lo sa che  parcheggio è privato ?
Ti consiglio di prendere  treno che parte fra cinque minuti.
Cosa pensi di  film che abbiamo visto ieri ?
 amico che ti ho presentato domenica è il fratello di ragazza qui.
Conosci  bambini che giocano in giardino ?
 Ragazzi, prendete pure uno di  libri qui sul tavolo.
 qui è la mia penna e là di chi è ?

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